Stabilità degli Aberi

 

PLATANO IN VIA  G. DI VITTORIO TERNI

QUESTO ALBERO AVEVA MANIFESTATO, DA MOLTI ANNI, CON LA  SUA IRREGOLARE CONFORMAZIONE A SPIRALE DEL TRONCO LA PROPENSIONE ALLO SCHIANTO. DALLA SEZIONE DEL TRONCO SI RILEVA CHE L’ESIGUO SPESSORE DEL LEGNO SANO ERA INSUFFICIENTE A GARANTIRNE LA STABILITÁ .

SEZIONE DI TRONCO DI PINO IN VIA  LUNGONERA SAVOIA TERNI

OSSERVAZIONI:

SI LASCIANO IN PIEDI PIANTE CON EVIDENTI SEGNI DI DECADIMENTO ED IMMINENTE PERICOLO DI CEDIMENTO MA SI ABBATTONO ALBERI SANI SOLO PERCHÉ POTREBBERO CADERE, ALLA PARI DI TUTTE LE COSE CHE SI ELEVANO DA TERRA. PER LA SICUREZZA PUBBLICA VANNO ABBATTUTI TUTTI?

ABBATTIMENTO POLVERI (TUTTE), PRODUZIONE OSSIGENO, ASSORBIMENTO E BILANCIO ANIDRITE CARBONICA, BARRIERE ANTIRUMORE, REGOLAZIONE DEL MICROCLIMA, RIDUZIONE DEI MAGAZZINI DEL CARBONIO, DISTRUZIONE DEL PAESAGGIO, IMPOVERIMENTO DELLA BIODIVERSITÁ … CHI SVOLGERÁ  QUESTE FUNZIONI  AL POSTO DEGLI ALBERI ABBATTUTI?

QUANTO TEMPO DOVRÁ PASSARE PRIMA CHE LE  PIANTUMAZIONI SOSTITUTIVE RAGGIUNGANO LO SVILUPPO E L’EFFICIENZA DELLE PIANTE ELIMINATE?

Problema dei Rifiuti

Problema Rifiuti

PERICOLI: discariche. Produzione eccessiva dovuta al consumismo. Perdita di materie prime. Inquinamento atmosferico da inceneritori. Inquinamento del suolo e delle falde.

COSA VOGLIAMO: educazione di tutto il corpo sociale al consumo responsabile ed alla lotta contro lo spreco. Ripristino ed estensione del vuoto a rendere. Uso limitato dell’imballaggio ed incentivazione al suo uso plurimo. Divieto di commercializzazione di imballaggi accoppiati (carta-plastica, carta-alluminio, ecc.). Estensione della raccolta differenziata limitando al massimo il ricorso all’incenerimento ed alla discarica. Coinvolgimento della popolazione nella selezione e raccolta pulita e “monomateriale” dei rifiuti e realizzazione di impianti di trattamento in loco con utilizzo di cooperative di giovani.

Patrimonio Urbanistico Edilizio

Patrimonio Urbanistico Edilizio

PERICOLI: espansione delle città (anche quando il saldo demografico è negativo!) e conseguente sottrazione di territorio all’agricoltura e alle foreste. Propagazione di strutture produttive, lasciate poi in abbandono. Creazione di nuove cave. Rischio sismico. Degrado dei monumenti. Alterazione del paesaggio.

COSA VOGLIAMO: ricupero e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente in città e nei centri storici minori. Garanzie ed incentivazioni dalla mano pubblica per chi affitta. Passivazione (isolamento termoacustico) e messa in sicurezza contro il rischio sismico degli edifici nuovi o ristrutturati e la loro predisposizione a ricevere “kit” per l’energia alternativa. Tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio.

Patrimonio Aria

Patrimonio Aria

PERICOLI: inquinamenti. “Buco” nell’ozono stratosferico. Piogge acide. Alterazioni climatiche.

COSA VOGLIAMO: controllo e riduzione delle emissioni in atmosfera. Diffusione in tempo reale dei dati rilevati dalle centraline per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico. Incentivazione del risparmio energetico, del trasporto pubblico e dell’uso della bicicletta. Studio della circolazione atmosferica locale e della compatibilità di nuovi impianti industriali. Teleriscaldamento con il calore degli impianti industriali e delle centrali termoelettriche. Impianti di riscaldamento ad alto rendimento e che utilizzano combustibile poco inquinante. Produzione di energia elettrica e di acqua calda con energie rinnovabili (in Italia soprattutto energia solare e geotermica).

Patrimonio Suolo

Patrimonio Suolo

PERICOLI: inquinamenti. Impermeabilizzazione. Acidificazione. Erosione. Compattazione. Subsidenza. Frane. Perdita di fertilità causata dalle moderne tecniche agricole.

COSA VOGLIAMO: recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, anche per i centri storici minori. Garanzie ed incentivazioni per chi affitta gli appartamenti. Inventario e riuso delle strutture e delle aree artigianali e commerciali fuori uso. Evitare nuove coperture con asfalto e cemento. Difesa degli agricoltori e degli autoproduttori. Sostegno alle iniziative di agricoltura biologica. Tutela del patrimonio forestale e riforestazione. Combattere il fenomeno delle deposizioni acide. Ridurre l’emissione in atmosfera di polveri e vapori tossici. Non creare nuove discariche e bonificare quelle esistenti.

Patrimonio Acqua

Patrimonio Acqua

PERICOLI: inquinamenti. Sprechi. Abbassamento delle falde. Salinizzazione delle falde. Artificializzazione degli alvei. Impermeabilizzazione del suolo. Inondazioni.

COSA VOGLIAMO: controllo degli sversamenti anche notturni con la migliore tecnologia disponibile. Bonifica delle discariche. Estensione della depurazione civile ed industriale. Contenimento degli insediamenti voluttuari in collina ed in montagna. Contenimento della impermeabilizzazione del suolo. Bonifica e recupero delle reti irrigue dismesse. Ridurre l’utilizzo di pesticidi in agricoltura. Riqualificazione ed incremento del patrimonio boschivo.

Patrimonio Fauna

Patrimonio Fauna

PERICOLI: bracconaggio. Cattiva gestione della caccia. Uso di pesticidi in agricoltura. Modificazione dell’habitat. Diffusione di specie alloctone. Commercio di specie minacciate di estinzione. Randagismo. Maltrattamenti. Eccessiva diffusione di specie contigue all’uomo.

COSA VOGLIAMO: educazione alla migliore convivenza con tutte le specie animali. Forte e convinto sostegno all’agricoltura biologica ed all’alimentazione vegetariana. Lotta al randagismo, con applicazione seria del tatuaggio e della sterilizzazione. Educazione seria e responsabile contro il fenomeno dell’abbandono. Ulteriore contenimento della predazione sportivo-consumistica. Migliore accoglienza alle specie ornitologiche in città (verde pubblico).

Patrimonio Flora

Patrimonio Flora

PERICOLI: distruzione delle specie spontanee. Tagli boschivi eccessivi. Incendi. Danni da piogge acide, ozono e metalli pesanti. Diffusione di specie alloctone. Modificazioni climatiche. Incuria e potature eccessive in città.

COSA VOGLIAMO: rimboschimenti con specie autoctone. Tagli boschivi oculati (conversione dei cedui in fustaie disetanee, protezione degli esemplari monumentali). Messa a coltura di microaree marginali con piante da frutto a perdere. Incremento della forestazione urbana. Protezione di specie che rischiano l’estinzione.

Problema Manipolazione Genetica

Problema manipolazione genetica

PERICOLI: trasferimento di geni dalle specie ingegnerizzate ad altre simili. Successiva attivazione di ulteriori modificazioni genetiche non volute e quindi incontrollabili. Possibile attivazione di geni che generano tossine o allergeni nei cibi.  Promozione dell’eugenetica. Immissione volontaria (guerra batteriologica) o involontaria di microorganismi pericolosi nell’ambiente. Imposizione di brevetti industriali su materiali biologici. Vulnerabilità dei cloni.

COSA VOGLIAMO: imposizione di un’etichetta riconoscibile ed evidente di tutti i prodotti geneticamente modificati. Campagne di sensibilizzazione contro l’uso di tali prodotti. Estensione all’intero pianeta della “Carta dei diritti fondamentali” dell’Unione Europea che impone il divieto delle pratiche eugenetiche. Vietare la brevettazione di materiali biologici

Problema Alimentazione

Problema alimentazione

PERICOLI: diseguale distribuzione delle risorse alimentari. Fame. Obesità ed altri problemi derivanti da una scorretta alimentazione. Tumori ed altre malattie causati dalla presenza negli alimenti di pesticidi, diossine, metalli pesanti, conservanti, coloranti e dall’eccessivo utilizzo di farmaci. Insostenibile sfruttamento delle risorse del Pianeta.

COSA VOGLIAMO: una più equa distribuzione delle risorse del Pianeta, compresa quella alimentare. Fermare la crescita demografica. Combattere l’inquinamento e l’eccessivo utilizzo di pesticidi in agricoltura. Limitare l’utilizzo di biocarburanti e di altri prodotti agricoli non destinati all’alimentazione. Ridurre i consumi di carne e pesce ed ogni spreco alimentare. Informare ed educare ad una più sana alimentazione e ad un corretto utilizzo dei farmaci