Raccolta differenziata

La Raccolta Differenziata

La raccolta differenziata porta a porta (talvolta abbreviata in PaP in Italia) è una tecnica di gestione dei rifiuti che prevede il periodico ritiro presso il domicilio dell’utenza del rifiuto urbano prodotto dalla stessa.
Vengono generalmente ritirati i diversi tipi di rifiuti (rifiuto umido organico destinato al compostaggio, vetro-alluminio, carta-cartone, plastica, secco non riciclabile) in giorni e contenitori diversi.
I rifiuti urbani non differenziati vengono solitamente ritirati con frequenze diverse a seconda della tipologia. Tipicamente le frequenze variano da una volta al mese a due o tre volte a settimana a seconda della frazione di rifiuto raccolta. Contestualmente all’avvio del sistema porta a porta vengono rimossi dalle strade di tutta l’area interessata i cassonetti per i rifiuti indifferenziati.

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Rete Alimentare

Rete Alimentare

Ogni ambiente naturale come il prato, o lo stagno può essere considerato un piccolo mondo e può essere chiamato ECOSISTEMA.
L’ECOSISTEMA E’ UN AMBIENTE IN CUI CI SONO ORGANISMI ANIMALI E VEGETALI, ARIA, ACQUA, TERRENO, LUCE E CALORE DEL SOLE CHE INTERAGISCONO TRA LORO: OGNI ELEMENTO ENTRA IN RELAZIONE CON GLI ALTRI
L’ esistenza di ciascun ecosistema è assicurato dall’ equilibrio ecologico, cioè dalla presenza di tutti i suoi componenti: animali, piante, acqua, luce, aria e così via.
Ogni ecosistema tende a conservare il proprio equilibrio.
Quando l’ equilibrio si rompe l’ ecosistema si modifica.
Un lago di un paese caldo, ad esempio, avrà piante e animali caratteristici di quella zona, se cambia il clima alcune specie scompariranno e saranno sostituite da altre più adatte al nuovo clima.
In ogni ambiente naturale (un fosso, un bosco, un oceano…) il problema principale è la ricerca del cibo.
Senza il cibo nessun animale o pianta sopravvive. Perciò il fatto più importante perché sia mantenuto l’equilibrio di un ambiente è che tutti i suoi elementi possono procurarsi il cibo di cui si nutrono.
Tutti gli esseri viventi devono nutrirsi perché dal cibo ricavano l’energia necessaria per vivere.
Le piante sono i soli esseri viventi in grado di produrre il nutrimento per se stessi; perciò sono chiamati PRODUTTORI.
Gli animali si nutrono consumando del cibo: alcuni consumano direttamente i vegetali (erbivori), altri mangiano altri animali (carnivori).
Gli animali sono CONSUMATORI.
I batteri, piccolissimi organismi che si trovano nel terreno, trasformano i resti di piante e di animali morti in sali minerali, utili per la crescita di nuove piante.
I batteri sono chiamati TRASFORMATORI.

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Aiutiamo Ambiente

Aiutiamo L’ Ambiente

La finalità generale è di sensibilizzare gli allievi delle diverse scuole alle problematiche ambientali, attivandoli e responsabilizzandoli a partire dall’ ambiente nel quale vivono, inteso non solo come luogo fisico, ma anche sociale e culturale, valutando le relazioni complesse fra i componenti biologiche, culturali economiche in un approccio sistemico basato su una chiave di lettura interdisciplinare e intersettoriale.

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Ecosistema e Salute

Ecosistema e Salute

Un nuovo concetto di BENESSERE, ancora poco diffuso, prende in considerazione la forte relazione che c’è tra la salute degli ecosistemi e quella umana. LA SALUTE può essere definita: “STATO COMPLESSO DI BENESSERE FISICO, PSICHICO E SOCIALE E NON SEMPLICEMENTE ASSENZA DELLA MALATTIA”, è diritto di tutti che abbraccia l’idea più vasta di un benessere riferito a tutte le aree della vita quotidiana di ciascuno.

La salute degli ecosistemi ha notevole importanza perchè fornisce varie spiegazioni circa i prerequisiti e che cosa determina la salute nell’uomo. Non è banale dire che UN ECOSISTEMA MALATO CORRISPONDE A UN UOMO MALATO.

E’ complicato misurare la salute di un ecosistema ma in generale si può dire che è LA PERDITA DI EQUILIBRIO TRA I VARI ELEMENTI CHE LO COMPONGONO. Condizioni di degrado portano a una patologia del sistema che a sua volta degenera in un problema di salute dell’uomo.

“ECOSISTEMA E’ UN AMBIENTE IN CUI ORGANISMI ANIMALI E VEGETALI ED ELEMENTI NON VIVENTI COME ARIA, ACQUA, TERRENO, LUCE E CALORE DEL SOLE INTERAGGISCONO TRA LORO : OGNI ELEMENTO ENTRA IN RELAZIONE CON GLI ALTRI”

 

 

Consigliati :

  • Stefano Mancuso : Verde Brillante – Uomini che amano le pinate – Biodiversi
  • Rossano Ercolini : Non Bruciamo il Futuro
  • Annie Leonard : La Storia delle Cose – La Storia delle Bottiglie di plastica

La Saggezza dei Popoli

LA SAGGEZZA DEI POPOLI : “NATURA E SALUTE” Terni 18.1.17 UNITRE

“La scienza sembra non solo scoprire cose nuove ma anche riscoprire verità circa i rimedi delle antiche tradizioni riconoscendone e confermandone i meccanismi di azione.
La scienza conferma oggi ciò che la tradizione da secoli sussurra e che invece l’ultima moda grida reclamizzando con tutti i mezzi.”
Accennerò al rapporto con la natura sotto i due aspetti principali :
-Il rapporto, il CONTATTO Diretto così benefico per la salute psichica ,
-I preziosi rimedi della medicina popolare per curare i disturbi più comuni con ingredienti semplici e naturali. (Sia ben chiaro che questo non deve sostituire le cure mediche )
-Gli ALIMENTI sani che curano la nostra salute e le SPEZIE da portare in tavola più spesso perché contengono sostanze benefiche come antiossidanti e antinfiammatori. (Oggi tutte le riviste femminili e no ne parlano e li elencano)
Gli INTEGRATORI o supplementi alimentari ricchi di sostanze benefiche in grado di alleviare il dolore e favorire il processo di riparazione, come l’olio di pesce,la passiflora, la bromelina enzima del gambo di ananas,le vitamine C -A-E, la quercitina
un potente ossidante presente in molta frutta e verdura ed ancora i minerali come selenio, silicio, calcio, ferro ecc….
La FITOTERAPIA, ancora una volta la natura ci viene in soccorso con una gran varietà di Erbe e Piante benefiche che vanno dall’Arnica ……..All’Uncaria.
L’ AROMATERAPIA, con i suoi svariati oli essenziali usati sia per massaggi che per inalazioni………

LA SAGGEZZA DEI POPOLI : “NATURA E SALUTE” Terni 18.1.17 UNITRE

Seven Suzuki

Discorso alle Nazioni Unite del 1992 – Traduzione in italiano

Buonasera,
sono Severn Suzuki e parlo a nome di ECO (Environmental Children Organization). Siamo un gruppo di ragazzini di 12 e 13 anni e cerchiamo di fare la nostra parte: Vanessa Suttie, Morgan Geisler, Michelle Quaigg e me. Abbiamo raccolto da noi tutti i soldi per venire in questo posto lontano 5mila miglia, per dire alle Nazioni Unite che devono cambiare il loro modo di agire. Venendo a parlare qui non ho un’agenda nascosta, sto lottando per il mio futuro. Perdere il mio futuro non è come perdere un’elezione o alcuni punti sul mercato azionario.
Sono qui per parlare a nome delle generazioni future. Sono qui per parlare a nome dei bambini che stanno morendo di fame in tutto il pianeta e le cui grida rimangono inascoltate. Sono qui per parlare per conto del numero infinito di animali che stanno morendo nel pianeta, perché non hanno più alcun posto dove andare. Ho paura di uscire fuori al sole a causa dei buchi nell’ozono, ho paura di respirare l’aria perché non so quali sostanze chimiche contiene. Ero solita andare a pescare a Vancouver, la mia città, con mio padre, ma solo alcuni anni fa abbiamo trovato un pesce pieno di tumori. E ora sentiamo parlare di animali e piante che si estinguono, che ogni giorno svaniscono per sempre.
Nella mia vita ho sognato di vedere grandi mandrie di animali selvatici e giungle e foreste pluviali piene di uccelli e farfalle, ma ora mi chiedo se i miei figli potranno mai vedere tutto questo. Quando avevate la mia età, vi preoccupavate forse di queste cose? Tutto questo sta accadendo sotto i nostri occhi e ciò nonostante continuiamo ad agire come se avessimo a disposizione tutto il tempo che vogliamo e tutte le soluzioni.
Io sono solo una bambina e non ho tutte le soluzioni, ma mi chiedo se siete coscienti del fatto che non le avete neppure voi. Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i salmoni in un fiume inquinato, non sapete come si fa a far ritornare in vita una specie animale estinta, non potete far tornare le foreste che un tempo crescevano dove ora c’è un deserto.
Se non sapete come fare a riparare tutto questo, per favore, smettete di distruggerlo. Qui potete esser presenti in veste di delegati del vostro governo, uomini d’affari, amministratori di organizzazioni, giornalisti o politici, ma in verità siete madri e padri, fratelli e sorelle, zie e zii, e tutti voi siete anche figli. Sono solo una bambina, ma so che siamo tutti parte di una famiglia che conta 5 miliardi di persone – in realtà, una famiglia di 30 milioni di specie. E nessun governo, nessuna frontiera, potrà cambiare questa realtà. Sono solo una bambina ma so che dovremmo tenerci per mano e agire insieme come un solo mondo, per raggiungere un solo scopo. Nella mia rabbia non sono cieca e la mia paura non mi impedisce di dire al mondo quello che sento.
Nel mio paese produciamo così tanti rifiuti, compriamo e buttiamo via, compriamo e buttiamo via, compriamo e buttiamo via, e tuttavia i paesi del nord non condividono con i bisognosi. Anche se abbiamo più del necessario, abbiamo paura di condividere, abbiamo paura di dare via un po’ della nostra ricchezza. In Canada viviamo una vita privilegiata, siamo ricchi d’acqua, di cibo, di case; abbiamo orologi, biciclette, computer e televisioni. La lista potrebbe andare avanti per due giorni.
Due giorni fa, qui in Brasile siamo rimasti scioccati mentre trascorrevamo un po’ di tempo con i bambini di strada. Questo è quello che ci ha detto un bambino di strada: «Vorrei essere ricco, e se lo fossi vorrei dare ai bambini di strada cibo, vestiti, medicine, una casa, amore e affetto».
Se un bimbo di strada che non ha niente è disponibile a condividere, perché noi che abbiamo tutto siamo ancora così avidi? Non posso smettere di pensare che quelli sono bambini che hanno la mia stessa età e che nascere in un Paese o in un altro fa ancora una così grande differenza; che potrei essere uno dei bambini che vivono in una favela di Rio, o uno dei bambini che muoiono di fame in Somalia, una vittima di guerra in medio-oriente o un mendicante in India.

Sono solo una bambina ma so che se tutto il denaro speso in guerre fosse destinato a cercare risposte ambientali, a eliminare la povertà e a siglare degli accordi, che mondo meraviglioso sarebbe questa Terra! A scuola, persino all’asilo, ci insegnate come ci si comporta al mondo. Ci insegnate a non litigare con gli altri, a risolvere i problemi, a rispettare gli altri, a rimettere a posto tutto il disordine che facciamo, a non ferire altre creature, a condividere le cose, a non essere avari. Allora perché voi fate proprio quelle cose che ci dite di non fare? Vi siete scordati lo scopo di queste conferenze, perché le state facendo? Noi siamo i vostri figli, voi state decidendo in quale mondo noi dovremo crescere. I genitori dovrebbero poter consolare i figli dicendo: «Tutto andrà a posto. Non è la fine del mondo, stiamo facendo del nostro meglio». Ma non credo che voi possiate dirci ancora queste cose. Siamo davvero nella lista delle vostre priorità? Mio padre dice sempre che «siamo ciò che facciamo, non ciò che diciamo». Bene, quello che voi state facendo mi fa piangere la notte. Voi continuate a dire che ci amate, ma io vi lancio una sfida: per favore, fate che le vostre azioni riflettano le vostre parole.

Grazie

Seven Suzuki – La Bambina che zitti il Mondo per 6 minuti con il suo discorso alle Nazioni Unite nel 1992

Offerte Didattiche

Offerte didattiche

Avendo ben presente che nel nostro tempo esiste una sorta di tragica gara tra l’educazione e la catastrofe ambientale, ci offriamo di realizzare:

CONVEGNI di studio tenuti da esperti dei vari settori ecologici

SEMINARI o singole lezioni frontali (con o senza sussidi audiovisivi) sui temi prescelti dagli insegnanti, tra le nostre proposte, ovvero richieste secondo le necessità emerse ad anno scolastico iniziato

GITE, alcune inserite nel Progetto Aulabus (Umbria Mobilità)

AULE VERDI

SINOSSI del lavoro svolto nel corso dell’anno scolastico e pubblicazioni tipo giornale (di classe, di plesso, di istituto).

Lezioni frontali con l’ausilio di audiovisivi

I seguenti temi possono essere trattati con il grado di approfondimento desiderato da ciascun insegnante interessato:

  • – Il problema rifiuti
  • – Il risparmio energetico
  • – Le modificazioni climatiche
  • – La risorsa acqua
  • – La flora dell’Umbria
  • – La fauna dell’Umbria.

Aule Verdi

Aule verdi

I bambini comprenderanno che per ogni essere vivente c’è una “casa” adatta alle proprie esigenze; che gli’ “ecosistemi”, o “nicchie ecologiche” sono le “case” dei vegetali, degli animali e dei microorganismi che sono capaci di alimentarsi (concetto di “catena alimentare”) senza l’intervento dell’uomo. Verranno effettuate proiezioni di diapositive e di filmati sugli animali e vegetali dell’Umbria e sul ciclo dell’acqua, osservazioni nel giardino della scuola e in ambienti naturali. Saranno realizzati semplici esperimenti sul suolo, sulle piante e sul ciclo dell’acqua.

“Adozione” di un ecosistema

Con l’ausilio degli esperti della nostra Associazione (e con il permesso delle autorità locali e del Corpo Forestale), gli studenti realizzeranno un sentiero naturalistico. Verranno applicate targhette esplicative presso le essenze vegetali più significative. L’accesso al “sentiero natura” sarà indicato da un cartellone su cui verranno anche evidenziate le emergenze naturalistiche del territorio attraversato dal sentiero. Il lavoro sul campo sarà preceduto dallo studio propedeutico degli ecosistemi locali.Sarà anche possibile “adottare” un’area verde urbana: “mappatura” delle essenze vegetali, “tabellazione” (con il permesso delle autorità locali) delle essenze vegetali (le tabelle recheranno alcune informazioni relative al nome scientifico e volgare delle piante e all’altezza degli alberi calcolata sul campo dagli studenti), realizzazione di un cartellone o plastico dell’area verde “adottata”.